Complottisti… per caso. Puro, ovviamente!

Complottisti… per caso. Puro, ovviamente!

C’è chi la pensa in modo diverso, un po’ come me: sono contento di non essere il solo ad avere tali sospetti. Solo discorsi d’Accademia… di trenta anni fa… I soliti retro complottisti, insomma… poi un bolscevico come Chiesa…, che gentaccia che siamo…

Finanza 1

Finanza 2

Vedasi il mio precedente post Goldman Sachs ed il destino del mondo ed il più recente I salvatori della Patria

L’irragiungibilità della felicità

L’irragiungibilità della felicità

C’è una cosa che s’impara nella vita solo con il tempo; questa cosa la si crede impossibile a lungo e non si presta orecchio a chi, avendone già provato l’amaro sapore che lascia nel profondo, ci dice che prima o poi capiterà anche a noi; questa cosa, sebbene paia esser molto banale, è fra le più profonde che un essere umano possa sperimentare e che lascia i segni più profondi nell’animo. Questa cosa è l’ineluttabilità del cambiamento, non nel senso più banale che ciascuno può sperimentare, cioé l’invecchiamento, il passare del tempo in sé e per sé: così sarebbe semplicemente constatare la caducità dell’essere umano che è insita nella natura dell’esser uomini. Ciò a cui faccio riferimento, invece, è il pensare, errando a causa della spontaneità che ci spinge a crederlo, che le situazioni, soprattutto quelle gratificanti, possano essere nel nostro sentire di esseri umani “eterne”. Esempio tipico sono gli affetti il cui apice è l’amore. Quando si è innamorati si pensa che sia un sentimento destinato a durare in eterno (sennò che amore sarebbe!), ma si scopre con il tempo che purtroppo non è così e che quel senso di benessere che proviamo in quei momenti irripetibili è destinato a svanire. L’amicizia, perfino questo legame, da me creduto in gioventù più profondo nell’animo dell’amore stesso, perché non condizionato da fattori strettamente sessuali, è anch’essa legata al medesimo destino. Per non parlare di sentimenti o fattori di legami di altro genere che coinvolgono l’essere umano, tipo la simpatia o l’affetto. Siamo esseri disgraziati che s’affannano a rincorrere la felicità non capendo che non potrà mai appartenerci fino in fondo!
I salvatori della Patria

I salvatori della Patria

Nella storia della Repubblica italiana si sono succeduti a più riprese i cosiddetti salvatori della Patria. E’una tipologia, quella del salvatore, che s’incarna di volta in volta nell’uomo del destino che faccia risorgere le sorti del Paese, da un punto di vista economico, sociale o culturale. Ad ogni crisi politica di una certa entità si fa dunque ricorso a questa tipologia d’uomo. Questa volta è il turno, così sembrerebbe, di Mario Monti, pluri incaricato professore d’economia dal curriculum studiorum di certa rilevanza, nonché un cursus honorum di tutto rispetto: professore ordinario presso l’Università degli Studi di Trento, insegnante presso l’Università degli Studi di Torino, professore di economia politica presso l’Università Bocconi di Milano e direttore dell’istituto d’Economia presso la medesima università. Fra gli altri incarichi è stato vicepresidente della Comit, Rettore e Presidente della Bocconi, Commissario europeo. Inoltre è presidente europeo della Commissione Trilaterale, un gruppo di interesse di orientamento neoliberista fondato nel 1973 da David Rockefeller e membro del comitato direttivo del Gruppo Bilderberg e ciliegina sulla torta è stato dal 2005 international advisor per Goldman Sachs e precisamente membro del Research Advisory Council del Goldman Sachs Global Market Institute, presieduto dalla economista statunitense Abby Joseph Cohen. È inoltre advisor della Coca Cola Company. Che altro dire? Niente, soprattutto dopo questi ultimi due incarichi. Riassumiamo: Goldman Sachs è la banca finanziaria statunitense responsabile, assieme alle più note agenzie di rating d’oltre oceano (Standard & Poor’s, Moody’s, Fitch), dell’attuale crisi internazionale e tanto Mario Monti quanto l’attuale Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi sono stati uomini di punta di tale banca. Sarà un caso? Sarà un caso che le banche, gli unici organismi che hanno ricevuto aiuti statali massicci in seguito alla crisi del 2008, che avevano contribuito in larga parte a creare loro stesse, abbiano questi “uomini del destino”, come il nuovo primo ministro del Governo transitorio greco, Lucas Papademus, come leaders dei Paesi che hanno prima massacrato da un punto di vista economico e sociale. Sarà che sono sospettoso di natura, ma come diceva Giulio Andreotti “a pensar male è peccato, ma spesso ci s’indovina”! Ma vuoi vedere che l’economia ha programmato di prendere il posto che una volta era deputato alla politica alla guida dei Paesi del cosiddetto mondo industrializzato! Il Capitale prende il posto della politica e la fagocita usurpandone le prerogative che le sono proprie: occuparsi dello sviluppo e dell’ambito sociale, secondo quella che era la definizione aristotelica, cioè di amministrazione della “polis” per il bene di tutti, la determinazione di uno spazio pubblico al quale tutti i cittadini partecipano, ovvero dovrebbero poter partecipare!
Agonia leopardiana

Agonia leopardiana

D’in su la vetta del Parlamento antico
Berlusconi solitario, alla rovina
Cantando vai finché non more tutto;
E si lamenta la Nazione per questa sorte.
Gli speculatori intanto
ci mandano all’aria e per i mercati esultan,
sì che a pensarci ci s’intristisce il core.
Odi Bersani belar, muggir Casini;
Gli altri cretin contenti, a gara insieme
Per lo libero Parlamento fanno mille giri,
in cerca di una poltrona migliore:
Tu fregandotene la Nazione rimiri;
Non ti dimetti, non la pianti,
Non ti frega l’agonia, sfidi gli schiaffi;
Canti e così ci piazzi
In Europa e in fine al mondo giù nel torpore.
Povero Leopardi!
La via per la salvezza

La via per la salvezza

 Publio Terenzio Afro   Heautontimorumenos,77
Homo sum: humani nihil a me alienum puto.
Sono un uomo: nulla di ciò che è umano reputo a me estraneo.
I am a man: nothing that is human alien to me I think.
Je suis homme: j’estime que rien de ce qui est humain ne m’est étranger.
Ich bin ein Mensch, nichts Menschliches ist mir fremd.

Hombre soy; nada humano me es ajeno

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